Memoria prima di strategia: il minimo indispensabile per non ricominciare sempre da zero

Nel momento in cui si inizia a parlare di continuità, molti host pensano subito agli strumenti. CRM, software di gestione, automazioni, sistemi complessi che promettono di “organizzare i contatti”.

È una reazione comprensibile.
Ed è anche il modo più efficace per non fare nulla.

La verità è che prima di qualsiasi strategia serve una cosa molto più semplice: memoria.

Memoria di chi è stato tuo ospite.
Memoria di quando è stato da te.
Memoria del fatto che quella relazione è esistita.

Se questa memoria non esiste, non c’è strumento che possa compensarla.
E nella maggior parte delle strutture il problema non è tecnologico, ma strutturale: una volta finito il soggiorno, l’ospite sparisce. Non resta nulla che permetta di riconoscerlo nel tempo.

Questo accade perché la gestione quotidiana spinge a vivere tutto nel presente. Le richieste arrivano, si risponde, il soggiorno si svolge, il checkout chiude il ciclo. Dal punto di vista operativo funziona. Dal punto di vista relazionale, no.

Qui è importante chiarire una cosa: non serve partire in grande.

Non serve un CRM.
Non serve una piattaforma di marketing.
Non serve alcuna automazione.

Serve poter rispondere a una domanda molto semplice:
so chi sono stati i miei ospiti?

Un archivio minimo, anche molto elementare, è più che sufficiente. Un foglio di calcolo, pochi dati raccolti in modo chiaro e consensato, aggiornati nel tempo. Nome, contatto, periodo del soggiorno. Nulla di più.

Questo non è “fare marketing”.
È evitare di perdere memoria.

Senza memoria, ogni stagione ricomincia da zero.
Con la memoria, ogni stagione si appoggia sulla precedente.

Molti host evitano questo passaggio perché lo percepiscono come qualcosa di più grande di quello che è. In realtà è il minimo sindacale per poter dire di avere una relazione, non solo una gestione.

Solo dopo che questa base esiste ha senso parlare di strumenti, automazioni, strategie. Prima, qualsiasi tentativo resta fragile, perché manca lo spazio in cui la continuità possa vivere.

La memoria non è una strategia.
È una condizione.

Ed è da qui che si può iniziare a costruire qualcosa che non sparisca al checkout.

Questo passaggio fa parte di un percorso più ampio sulla comunicazione e la relazione nel turismo.

Oltre la prenotazione
Comunicazione, relazione e continuità fuori dalle OTA

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Marco Bellu
Già Web Consultant per la più importante Web Agency Italiana, è Consulente Web freelance da una decina d’anni, imprenditore digitale e Blogger. Si occupa in particolare di Consulenza SEO, Ecommerce e sviluppo sulla piattaforma WordPress. È anche Guida Ambientale Esursionistica, fotografo dilettante, appassionato di trekking e di slow tourism.

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